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Le prime due edizioni lampo di Infart (rispettivamente a giugno e settembre 2007) hanno
ospitato alcuni dei migliori artisti emergenti della street culture italiana. L’evento, in entrambe le edizioni, è stato realizzato in puro stile underground. Tutto è stato orchestrato e gestito per farsì che il pubblico potesse godere dei lavori di alcuni dei migliori street artist realizzati direttamente sull’architettura. La location, una casa privata a Cittadella, data in uso all’associazione per l’esposizione. Il fabbricato, svuotato e trasformato
in oggetto d’arte a 360 gradi, è stato il teatro di un intero week end d’esposizione che ha coinvolto un selezionato pubblico di amatori e conoscitori, avvicinati grazie a mirati inviti diffusi soprattutto via web. L’esperimento funziona e il risultato è strabiliante: in poco tempo Infart si fa conoscere in tutta Italia. La prima edizione vede un passaggio di 600 persone. Il rumor è immediato, il passa parola così veloce, che la seconda edizione ne conterà più di 1500.

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Infart Collective, divertito e sorpreso dal successo ottenuto, decide così di alzare il tiro.
Il 2008 è l’anno della consacrazione effettiva dei nostri sforzi: gli artisti più affermati della scena nazionale ed europea arrivano in terra Veneta, questa volta a Bassano del Grappa: ecco nascere The Third Infart, un evento di dimensioni nazionali. Il comune fornisce due location pubbliche e una mostra della durata di un mese negli spazi del Museo Civico.
Risultato: The Third Infart è l’evento di riferimento in assoluto per il 2008 in tutta Italia e
allinea Bassano del Grappa con Milano e Roma per dimensioni ed esito qualitativo dell’iniziativa.

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L’ultima edizione, Infart 2010 – Hello Nasty! ha fatto parlare ampiamente di sé, non solo grazie ad un indiscutibile successo di pubblico, ma soprattutto per la qualità atissima dei suoi artisti, italiani e provenienti da tutta Europea. Bassano del Grappa, cittadina situata in provincia di Vicenza, per tre giorni consecutivi -dal 3 al 5 di settembre- ha vissuto “un’invasione” di curiosi e professionisti del mondo arte.
Il Castello degli Ezzelini, gli Ex-Garage Nardini e l’Arena Cimberle-Ferrari, hanno visto il passaggio di quasi 8000 persone, ospitato le opere di 65 artisti e decine di media, giornalisti, blogger, fotogra. Tra il venerdì e la domenica, la città è stata palco per una serie d’iniziative che hanno saputo portare in città un’atmosfera stimolante e frizzante, a metà strada tra l’exhibition art ed il party, complice certo anche la clemenza dei fattori atmosferici.
Il festival non si è limitato ad una proposizione di tipo artistico, oltre ad aver lanciato alcuni giovani artisti e consacrato la bravura degli ospiti principali, ha fatto parlare di sé anche dal punto di vista musicale. La passata edizione infatti, ha segnato lo start up della sezione musicale di Infart. Ogni minuto del week end, dalla notte del venerdì alla notte della domenica, è stato scandito dalle sonorità di dj set organizzati e pensati in tono con quello che è lo stile di Infart, mirando a garantire una coerenza totale nella gestione dell’evento, dall’arte fino all’ultimo particolare.

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INFART IN NUMERI:
+ di 180 artisti internazionali intervenuti in tutte le edizioni
+ di 2.000 mq di spazi espositivi
+ di 20.000 visitatori
1.500 presenze ai vernissage inaugurali
+ di 10 djs internazionali
60.000 yer
1.000 poster
200 segnalazioni su stampa e radio
3.000 segnalazioni su web
25.000 contatti tra facebook, twitter, myspace, newsletter
50.000 visualizzazioni su www.infartcollective.com durante l’evento