
E se trovate un certo fascino in Mark Ryden non potete perdervi la versione partenopea e al femminile di questo grandissimo artista. Nicoletta Ceccoli non è certo da meno. I suoi soggetti, piccole bambine intrappolate in un’ infanzia macchiata dal peccato, sembrano patire con una colpa ancora da espiare. Cristallizzate in pose plastiche, le damigelle di quest’artista parlano un linguaggio raffinato, marchiato a fuoco da una mano femminile e sempre delicata. Atmosfere oniriche e simbologie da esplorare. Colori tenui per concetti talvolta amari. Vanitas trasfigurata in personaggi tanto deliziosi quanto inquietanti, dolore che s’incarna e non si mostra (quasi) mai in volti dall’espressione cucita in una serenità che sembra precostituita anche dallo sfondo, dal luogo in cui regnano incontrastate le figuranti di questa artista.

Nata nella Repubblica di San Marino, Nicoletta Ceccoli, si dedica primariamente all’illustrazione per l’infanzia. Lunga la lista dei premi da lei collezionati. Nel 2001 vince il prestigioso premio Andersen-Baia delle Favole come migliore illustratore dell’anno. Per ben quattro volte, le è stato riconosciuto l’Award of Excellence da Communication Arts. E per chiudere in bellezza nel 2006 viene premiata con la Silver Medal da Society of Illustrator (New York).



5 comments
massimo says:
feb 5, 2012
ma sai cosa vuol dire “partenopea” almeno? la ceccoli è di san marino, che stai dicendo??
Kessy says:
feb 5, 2012
BRUTTA COPIA DI RYDEN
infartcollective says:
feb 6, 2012
Grazie per la correzione Massimo
kessy says:
feb 8, 2012
san marino non è Italia, questo stai dicendo?
gross says:
mar 25, 2012
CONFUCIO-N